Avere i denti bianchi ti fa stare meglio e dona il piacere di sorridere

Avere i denti bianchi ti fa stare meglio con te stesso e con gli altri donandoti il piacere di sorridere.
M a sbiancare i denti fa male allo smalto? La risposta è sicuramente no! Ma l’agente sbiancante è leggermente irritante per il nervo del dente, per cui bisogna valutare la sensibilità dei denti prima di iniziare il trattamento, per evitare sensibilità eccessiva.

Esistono due tecniche per lo sbiancamento: quello domiciliare, fatto a casa dal paziente, e quello fatto in studio dal dentista. Vediamo i pro e i contro di ognuna.
Lo sbiancamento fatto in studio è più veloce, richiede sempre almeno 45 minuti, ma è più aggressivo perché utilizza un prodotto più concentrato che può dare più sensibilità, e in oltre gli effetti sbiancanti durano meno nel tempo. Al contrario quello domiciliare è più lento, meno aggressivo e dura di più nel tempo. Esiste anche una terza possibilità, fare immediatamente dopo la seduta di igiene, che è una tecnica intermedia tra le due.


Lo sbiancamento domiciliare richiede un’impronta ottica ottenuta con uno scanner digitale il confezionamento di una mascherina trasparente su un modello stampato in 3D, mascherina che permette il contenimento dello sbiancante per le ore necessarie. Bastano 6 ore e per lo più si preferisce far indossare le mascherine di notte.
Ci sono inoltre alcuni comportamenti da tenere, per esempio diradare le sedute di sbiancamento per minimizzare la sensibilità, che comunque si risolve spontaneamente. Sarà il paziente a gestire la frequenza delle applicazioni di sbiancamento
Ricordate però che i denti tenderanno sempre a diventare più scuri col tempo, per cui periodicamente sarà necessario qualche seduta di mantenimento dello sbiancamento.





E ricordate: “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso! (Charlie Chaplin)

Se desiderate avere maggiori informazioni sulle tecniche di sbiancamento non esitate a contattarci.
