Le tecniche di sbiancamento dentale

Estetica

Riconquistare  il piacere di sorridere

Come ottenere un sorriso luminoso e apparire più giovani.

Conoscete qualcuno che non desideri mostrare una dentatura bianchissima e un sorriso luminoso e attraente? Certamente no, e infatti sorridere con piacere e soprattutto per il piacere di mostrare un sorriso giovanile e invidiabile, è una di quelle cose che tutti vorremmo possedere. Purtroppo spesso i denti non sono così luminosi e bianchi come vorremmo, ed è   così che viene naturale pensare allo” sbiancamento dentale”.  Ma cos’è e come funziona lo sbiancamento dentale?  Innanzitutto occorre spiegare come nasce il colore del dente e il perché i denti sono naturalmente poco luminosi o gialli o diventano sempre più scuri. Il colore dei denti per lo più dipende dalle caratteristiche interne del dente stesso e solo in piccola parte dalla sua superficie. É determinato geneticamente ed è legato alle caratteristiche di smalto e dentina   che ereditiamo dai genitori, e in particolare dalla presenza nel dente di composti chimici detti “cromofori”, sostanze che tendono ad aumentare col passare del tempo, causando l’ingiallimento dei denti. Per questo motivo possiamo dire   che il colore nasce dall’interno del dente. A queste componente interna ovviamente si deve sommare anche la parte esterna, cioè dovuta alla   eventuale patina costituita dalla   placca o dalle macchie superficiali di varia natura, che potrebbero avere un “effetto vernice”, ma è sbagliato immaginare che sia solo la parte superficiale a determinare il colore dei denti.  Possiamo così avere denti bianchissimi che appaiono scuri perché semplicemente non puliti, e per i quali basterà una corretta igiene per ritrovare lo splendore originale, o al contrario denti pulitissimi che comunque appaiono ingialliti e spenti, ed è proprio questa situazione che si può migliorare con lo sbiancamento.  Ovviamente lo sbiancamento presuppone che i denti siano puliti, per eliminare la componente di giallo legata alla patina superficiale. Le tecniche di sbiancamento dentale   sono sicure e collaudate, e se eseguite correttamente, prive di effetti collaterali dannosi. Consistono nell’applicazione sulle superficie dentali di composti chimici che liberano ossigeno, che ha la proprietà di spezzare i cromofori che sia naturalmente che per effetto dello scorrere degli anni si formano nel dente rendendolo più giallo, e l’effetto sbiancante è esattamente dovuto alla rottura dei cromofori. Non sempre però si possono effettuare procedure di sbiancamento: i materiali artificiali di restauro, tipo ricostruzioni estetiche o corone in ceramica, non sono sensibili allo sbiancamento, e quindi si renderebbe troppo evidente la differenza di colore tra parti naturali e artificiali   del dente, con un pessimo risultato finale. Quindi è necessario effettuare i restauri dopo le procedure di sbiancamento o prevedere la sostituzione dei restauri. Una volta stabilita la strategia e gli obiettivi si può selezionare la tecnica più adatta alle esigenze del singolo paziente. Esistono diverse procedure di sbiancamento e ciascuna ha indicazioni precise: in generale e soprattutto nei giovani sono indicate tecniche domiciliari, che permettono di ottenere ottimi risultati e soprattutto duraturi nel tempo senza alcun effetto collaterale. Esistono anche tecniche da eseguire in studio, ma vanno riservate a particolari situazioni che andranno valutate volta per volta. In conclusione possiamo   affermare che lo sbiancamento dentale è una grande opportunità per poter tornare a sorridere con piacere.

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