Il nuovo concetto di rapporto d’ingrandimento equivalente in fotografia odontoiatrica

Il nuovo concetto di rapporto d’ingrandimento equivalente in fotografia odontoiatrica

Le moderne fotocamere possono e devono essere considerati strumenti clinici, perché consentono una fine
diagnosi estetica tramite l’analisi dell’anatomia ottica e la misurazione dei colori, risultando così indispensabili
per l’odontoiatra moderno. Il rapporto d’ingrandimento è uno dei maggiori fattori di successo in fotografia
odontoiatrica, perché consente la corretta composizione dell’immagine, considerata un documento scientifico a
tutti gli effetti; ciò è talmente vero che la stessa disciplina è stata definita una tecnica specialistica “a priorità di
rapporto d’ingrandimento”. L’introduzione dei moderni sensori digitali a formato ridotto ha grandemente modificato
questa materia, creando variabili che per la loro tecnicità possono creare incomprensioni e confusione, specie
nella fase di scelta dell’attrezzatura fotografica. È necessario quindi introdurre nuovi concetti, che chiariscano
l’argomento e soprattutto che consentano agli operatori di conoscere in anticipo le potenzialità in ingrandimento
del proprio corredo fotografico. L’Autore ha così ideato il concetto di Rapporto d’Ingrandimento Equivalente e
definito il Rapporto d’Ingrandimento Ottico, parametri che consentono di conoscere con precisione matematica
le capacità ingrandenti di un determinato abbinamento fotocamera/obiettivo, permettendo così una scelta
ragionata rispetto alle necessità dell’odontoiatra fotografo. Si può così giungere a una piena consapevolezza e
controllo delle prestazioni delle fotocamere, che sempre più devono essere considerati veri e propri strumenti
clinici di misurazione e analisi del colore e dell’anatomia ottica dentale.